Web Design
Quanto costa un sito web fatto bene (e perché il preventivo più basso non è un affare)

Prima o poi arriva sempre la stessa domanda: “Cosimo, quanto costa un sito?”
La risposta onesta è: dipende.
Non nel senso vago con cui a volte si risponde per prendere tempo. Dipende da alcune cose molto precise, che fanno la differenza tra un sito pensato davvero per un'attività e una semplice pagina online che, in qualche modo, ci assomiglia.
Quindi la domanda da farsi è un'altra: cosa stai comprando davvero quando paghi un sito web?
Il prezzo basso non è sempre un risparmio
Un tema da marketplace da 40 euro, qualche ora di configurazione e il sito è online. Sembra un affare.
Poi magari arriva il momento in cui vuoi spostare un pulsante, aggiungere una sezione, modificare una pagina o migliorare i tempi di caricamento e ti accorgi che quel tema non era stato pensato per il tuo sito. Era stato costruito per adattarsi, più o meno, a migliaia di siti diversi.
A quel punto quello che avevi risparmiato all'inizio torna fuori.
Servono più ore per fare modifiche semplici, il sito può diventare pesante e difficile da gestire e, soprattutto, ogni intervento rischia di trasformarsi in una richiesta da fare a chi lo ha realizzato.
Il problema del prezzo basso è proprio questo: spesso non elimina il costo del lavoro. Lo sposta più avanti.
Cosa determina davvero il prezzo di un sito
Quando preparo un preventivo non guardo semplicemente quante pagine servono. Quello è solo uno degli aspetti, e spesso nemmeno il più importante.
La struttura dei contenuti
Un sito con tre servizi, una pagina chi siamo e un form contatti è una cosa.
Un progetto come quello realizzato per Sette Note Romane APS, con tre concorsi distinti, un coro, eventi, premi e molti contenuti da organizzare in modo semplice e comprensibile, è un'altra cosa.
In questi casi il lavoro comincia prima ancora di aprire l'editor. Bisogna capire cosa mostrare, in che ordine, come collegare le informazioni e soprattutto come permettere a chi visita il sito di trovare quello che cerca senza perdersi.
Un sito costruito intorno a te o un pacchetto già pronto
Un tema preconfezionato ha già una struttura. Devi adattare il tuo contenuto a quella struttura.
Un progetto personalizzato parte invece dal contenuto e dagli obiettivi. Prima si capisce cosa deve comunicare il sito, poi si costruisce l'interfaccia.
Richiede più tempo, ma permette di avere qualcosa che abbia realmente senso per l'attività e che possa essere modificato e ampliato nel tempo senza dover ricominciare da capo.
La SEO va pensata prima
La SEO non dovrebbe essere qualcosa da aggiungere quando il sito è già online.
Struttura delle pagine, contenuti, titoli, gerarchie, collegamenti interni, velocità e molti altri aspetti possono essere considerati già durante la progettazione.
Farli bene dall'inizio è quasi sempre più conveniente che dover intervenire dopo su un sito costruito senza una strategia.
Anche la gestione dopo la consegna conta
Un sito dovrebbe essere utilizzabile anche da chi lo deve gestire tutti i giorni.
Se per cambiare un'immagine, modificare un testo o pubblicare un contenuto devi chiamare ogni volta chi ha realizzato il sito, qualcosa non ha funzionato completamente.
Per questo una parte del lavoro riguarda anche la struttura del pannello, la coerenza degli elementi e il passaggio di consegne. L'obiettivo è lasciare al cliente uno strumento che possa continuare a utilizzare in autonomia.
Come leggere un preventivo
Quando confronti due preventivi non fermarti al totale.
Guarda soprattutto cosa c'è dentro.
Se trovi scritto semplicemente “SEO inclusa” o “sito ottimizzato per Google”, prova a capire cosa significa concretamente. Quali interventi sono previsti? Cosa viene fatto sulle pagine? La struttura viene pensata anche in funzione della ricerca?
Controlla anche se è previsto qualcosa per la formazione e per la gestione del sito dopo la consegna.
E soprattutto guarda quanto il preventivo parla della tua attività.
Se potrebbe essere copiato e incollato identico per dieci aziende completamente diverse, probabilmente c'è stato poco lavoro di analisi prima di arrivare al prezzo.
Anche il tempo dedicato a capire l'attività è lavoro. Se il progetto viene quotato dopo una telefonata di dieci minuti, chiediti semplicemente quanto tempo è stato dedicato a tutto quello che non è stato visto durante quella telefonata.
Quindi, quanto costa un sito?
Non esiste una cifra valida per tutti.
Un sito vetrina semplice, ben strutturato e ottimizzato può avere un costo relativamente contenuto. Quando aumentano i contenuti, le funzionalità, il livello di personalizzazione o la necessità di costruire una struttura più complessa, cambia anche il lavoro necessario.
E non è necessariamente il numero di pagine a fare la differenza.
Un sito con poche pagine può richiedere molto più lavoro di un sito con il doppio dei contenuti, se dietro ogni pagina c'è una struttura da progettare, contenuti da organizzare e un'esperienza da costruire.
Alla fine, quindi, la domanda forse non è “quanto costa un sito web?”.
La domanda giusta è: “quanto mi costa continuare a usare un sito che non funziona davvero per la mia attività?”
Se vuoi capire quanto potrebbe costare il tuo progetto, raccontami cosa stai costruendo e cosa vuoi ottenere. Da lì si può capire concretamente quale lavoro serve e quanto può costare.